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E’ un Mcw Simoncelli tirato a lucido per il super weekend

Il managing director Albani: “Tre nuove tribune, ampliata e coperta quella del rettilineo zona prati più comoda

E’ un Mcw Simoncelli tirato a lucido per il super weekend
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08/settembre/2016 - h. 03.33

Dieci anni consecutivi di MotoGP in questa era moderna del motorsport sono un traguardo di rilievo e dalla prima edizione nel 2007 tanta strada è stata fatta sotto ogni punto di vista. Il termometro è il raddoppio degli spettatori
rispetto alla prima edizione. Un evento che è già avviato con un calendario di una ventina di eventi, a loro il compito di scaldare ulteriormente la temperatura in vista dei tre giorni in pista. Andrea Albani è managing director
di Misano World Circuit, intitolato a Marco Simoncelli e sul tracciato nel prossimo fine settimana saranno concentrate le attenzioni di oltre 200 paesi collegati da tutto il mondo.
Albani, siete pronti?
“Siamo allo sprint finale di un percorso lungo e impegnativo che ci ha visto lavorare per presentare un circuito tirato a lucido, ancor più accogliente e organizzato. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno profuso professionalità e dedizione perché questi appuntamenti sono sempre l’esito di un lavoro di squadra”.
MWC è stato interessato da numerosi interventi, ce li riepiloga?
“Abbiamo allestito tre nuove tribune, ampliato e coperto quella del rettilineo, allargato le zone dei prati che a parità di capienza saranno più comodi per il pubblico. Mi piace sottolineare il progetto Kiss Misano che mira alla sostenibilità ambientale e sociale della MotoGP, dopo aver collaborato con Ducati per rendere il recente WDW addirittura certificato da questo punto di vista. Presenteremo questo progetto anche a Ecomondo di Rimini Fiera. Abbiamo avviato un nuovo progetto tecnologico sul race control, che riguarda tutta quella tecnologia di controllo per la sicurezza in pista e del pubblico in collaborazione con prestigiosi marchi come Axis, Milestone e Aruba. Inaugureremo infine le nuove hospitality, esaurite da una domanda crescente di marchi industriali di profilo internazionale che scelgono il nostro impianto
per azioni di promozione strategica. Grazie agli investimenti della proprietà, il Gruppo Colacem, abbiamo prodotto l’ulteriore salto di qualità per una struttura che lavora 300 giorni l’anno, che calamita grandi eventi internazionali ed è volano economico potente per il territorio”.
Quante persone lavoreranno al circuito nel weekend?
“Un migliaio di persone almeno, dei quali circa 300 in pista. Il nucleo è lo
staff del circuito, una trentina di persone che hanno raggiunto un livello di professionalità mondiale e che spesso vengono chiamate all’estero per contagiare staff di altri circuiti. In tutti c’è una passione enorme e la voglia di fare il massimo per rendere memorabile l’edizione del decennale”.
Quanto pubblico vi aspettate? 
“I conti si fanno alla fine. Al momento siamo sui livelli della passata stagione e quindi ci sono le condizioni per un grande risultato”.
E’ anche la settimana del rinnovo del contratto, fiducioso?
“Tutti i promotori alla conferenza stampa di presentazione hanno espresso
grande fiducia. E’ un dialogo con Dorna che si protrae da tempo, così come si è lavorato molto per trovare equilibrio economico all’interno della ‘squadra’ mista pubblico-privato che origina la MotoGP. Manca l’ultimo tratto di strada, la firma, e ci sono le condizioni affinché avvenga prima che i piloti scendano
in pista”. (ndr. oggi la firma c'è stata)
Assistere alla MotGP è costoso: condivide?
“No. Intanto ricordo che da dieci anni i prezzi non sono aumentati di un euro, anzi hanno assorbito l’aumento dell’iva. Senza dimenticare che lo spettacolo è di profilo mondiale. La domenica i piloti scendono in pista per il warm up dalla mattina alle 8.40 e la gara della MotoGP è alle 14.00. Sono circa sei ore di pista con tre gare mediamente molto spettacolari ed emozionanti. Ricordo che abbiamo introdotto politiche per consentire di comprare i biglietti anche
col 30% di sconto, oltre a varie opportunità previste per facilitare l’acquisto come soluzione Family dove i bambini fino a 13 anni pagano solamente 5 euro”.
Stiamo su questo tema, ha letto le cifre legate al rinnovo di Monza, alle polemiche con Imola. Cosa ne pensa?
“Non ho esperienza diretta dei costi di un Gran Premio di F1 ma la nostra
dimensione è quella dell’equilibrio. Tutti insieme abbiamo costruito un prodotto turistico che vive tutto l’anno grazie al progetto Motor Valley della Regione Emilia Romagna; la MotoGP mette insieme il rischio imprenditoriale del privato e il contributo del pubblico, compreso San Marino, che guarda all’indotto turistico e all’interesse della comunità. I conti alla fine devono tornare. Anche per questo motivo abbiamo commissionato un’indagine a Trademark e Sigma Consulting per analizzare i numeri, la composizione,
l’indotto prodotto. E’ questo l’approccio dei promotori della MotoGP”.
Dov’è migliorabile la MotoGP sul territorio?
“Se, come sembra ormai certo, si firmerà fino al 2020, abbiamo quattro
edizioni per fare un altro salto di qualità sul tema della definizione di
pacchetti turistici capaci di aumentare numeri e giorni di permanenza.
Possiamo lavorare per coinvolgere di più e meglio il sistema turistico e vedrete che i dati che diffonderemo sull’indotto economico sproneranno
questa prospettiva”.
Una vittoria di Rossi sarebbe il sigillo ideale.
“Inutile nascondere che è il campione che riesce a muovere un enorme
popolo di appassionati. Noi comunque siamo al fianco di tutti i piloti della Rider’s Land, saranno undici e a loro ci lega un affetto particolare. Sono spesso qui durante l’anno, si allenano in circuito, dialoghiamo con loro e qui ne stanno crescendo altri in un vivaio infinito. Fosse per me, vorrei un podio di soli italiani nelle tre classi!”
Dieci anni consecutivi di MotoGP in questa era moderna del motorsport sono un traguardo di rilievo e dalla prima edizione nel 2007 tanta strada è stata fatta sotto ogni punto di vista. Il termometro è il raddoppio degli spettatori rispetto alla prima edizione. Un evento che è già avviato con un calendario di una ventina di eventi, a loro il compito di scaldare ulteriormente la temperatura in vista dei tre giorni in pista. Andrea Albani è managing director di Misano World Circuit, intitolato a Marco Simoncelli e sul tracciato nel prossimo fine settimana saranno concentrate le attenzioni di oltre 200 paesi collegati da tutto il mondo.

Albani, siete pronti? “Siamo allo sprint finale di un percorso lungo e impegnativo che ci ha visto lavorare per presentare un circuito tirato a lucido, ancor più accogliente e organizzato. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno profuso professionalità e dedizione perché questi appuntamenti sono sempre l’esito di un lavoro di squadra”.

MWC è stato interessato da numerosi interventi, ce li riepiloga? “Abbiamo allestito tre nuove tribune, ampliato e coperto quella del rettilineo, allargato le zone dei prati che a parità di capienza saranno più comodi per il pubblico. Mi piace sottolineare il progetto Kiss Misano che mira alla sostenibilità ambientale e sociale della MotoGP, dopo aver collaborato con Ducati per rendere il recente WDW addirittura certificato da questo punto di vista. Presenteremo questo progetto anche a Ecomondo di Rimini Fiera. Abbiamo avviato un nuovo progetto tecnologico sul race control, che riguarda tutta quella tecnologia di controllo per la sicurezza in pista e del pubblico in collaborazione con prestigiosi marchi come Axis, Milestone e Aruba. Inaugureremo infine le nuove hospitality, esaurite da una domanda crescente di marchi industriali di profilo internazionale che scelgono il nostro impiantoper azioni di promozione strategica. Grazie agli investimenti della proprietà, il Gruppo Colacem, abbiamo prodotto l’ulteriore salto di qualità per una struttura che lavora 300 giorni l’anno, che calamita grandi eventi internazionali ed è volano economico potente per il territorio”.

Quante persone lavoreranno al circuito nel weekend? “Un migliaio di persone almeno, dei quali circa 300 in pista. Il nucleo è lo staff del circuito, una trentina di persone che hanno raggiunto un livello di professionalità mondiale e che spesso vengono chiamate all’estero per contagiare staff di altri circuiti. In tutti c’è una passione enorme e la voglia di fare il massimo per rendere memorabile l’edizione del decennale”.

Quanto pubblico vi aspettate? “I conti si fanno alla fine. Al momento siamo sui livelli della passata stagione e quindi ci sono le condizioni per un grande risultato”.

E’ anche la settimana del rinnovo del contratto, fiducioso? “Tutti i promotori alla conferenza stampa di presentazione hanno espressogrande fiducia. E’ un dialogo con Dorna che si protrae da tempo, così come si è lavorato molto per trovare equilibrio economico all’interno della ‘squadra’ mista pubblico-privato che origina la MotoGP. Manca l’ultimo tratto di strada, la firma, e ci sono le condizioni affinché avvenga prima che i piloti scendanoin pista”. (ndr. oggi la firma c'è stata)

Assistere alla MotGP è costoso: condivide? “No. Intanto ricordo che da dieci anni i prezzi non sono aumentati di un euro, anzi hanno assorbito l’aumento dell’iva. Senza dimenticare che lo spettacolo è di profilo mondiale. La domenica i piloti scendono in pista per il warm up dalla mattina alle 8.40 e la gara della MotoGP è alle 14.00. Sono circa sei ore di pista con tre gare mediamente molto spettacolari ed emozionanti. Ricordo che abbiamo introdotto politiche per consentire di comprare i biglietti anchecol 30% di sconto, oltre a varie opportunità previste per facilitare l’acquisto come soluzione Family dove i bambini fino a 13 anni pagano solamente 5 euro”. 

Stiamo su questo tema, ha letto le cifre legate al rinnovo di Monza, alle polemiche con Imola. Cosa ne pensa? “Non ho esperienza diretta dei costi di un Gran Premio di F1 ma la nostradimensione è quella dell’equilibrio. Tutti insieme abbiamo costruito un prodotto turistico che vive tutto l’anno grazie al progetto Motor Valley della Regione Emilia Romagna; la MotoGP mette insieme il rischio imprenditoriale del privato e il contributo del pubblico, compreso San Marino, che guarda all’indotto turistico e all’interesse della comunità. I conti alla fine devono tornare. Anche per questo motivo abbiamo commissionato un’indagine a Trademark e Sigma Consulting per analizzare i numeri, la composizione,l’indotto prodotto. E’ questo l’approccio dei promotori della MotoGP”.

Dov’è migliorabile la MotoGP sul territorio? “Se, come sembra ormai certo, si firmerà fino al 2020, abbiamo quattroedizioni per fare un altro salto di qualità sul tema della definizione dipacchetti turistici capaci di aumentare numeri e giorni di permanenza.Possiamo lavorare per coinvolgere di più e meglio il sistema turistico e vedrete che i dati che diffonderemo sull’indotto economico spronerannoquesta prospettiva”.

Una vittoria di Rossi sarebbe il sigillo ideale. “Inutile nascondere che è il campione che riesce a muovere un enormepopolo di appassionati. Noi comunque siamo al fianco di tutti i piloti della Rider’s Land, saranno undici e a loro ci lega un affetto particolare. Sono spesso qui durante l’anno, si allenano in circuito, dialoghiamo con loro e qui ne stanno crescendo altri in un vivaio infinito. Fosse per me, vorrei un podio di soli italiani nelle tre classi!”