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Canducci romba su un 2017 super in... Supersport

Dopo le quattro wild card 2016, Il 19enne ravennate disputerà l’intero campionato con il Team Puccetti

Canducci romba su un 2017 super in... Supersport

Michael Canducci

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03/gennaio/2017 - h. 01.04

Il 2017 regala al 19enne ravennate Michael Canducci un’intera stagione nel
Mondiale Supersport con il ‘Team Kawasaki Puccetti Racing’dopo che lo scorso anno ci aveva corso solo quattro volte come wild card. Andrà come noto a prendere il posto dello svizzero Randy Krummenacher, passato alla Superbike sempre con un team della Puccetti Racing. 
Canducci sarà compagno di squadra del quattro volte campione del mondo Supersport Kenan Sofuoglu, emozionato? “E’ il campione in carica ed il pilota di riferimento di tutta la categoria, sicuramente sono emozionato perché dal correre praticamente con mio padre che mi seguiva con il furgone passare a un team ufficiale e campione in carica è stato un gran bel salto. Ancora fatico a rendermene conto dalla felicità perché sono partito proprio da zero e ora ho questa grande opportunità che non mi voglio lasciare sfuggire e per questo metterò ogni mia energia per fare bene”.
Come si è avvicinato alle corse? “A cinque anni mi hanno regalato la mia prima minimoto e ho iniziato a girare al circuito del Lago Max a Ravenna e mentre gli altri mangiavano la pizza io giravo senza stancarmi mai facendomi nascere una voglia irrefrenabile di gareggiare e misurarmi. Mio padre, da
sempre appassionato di moto, forse non aspettava altro e così è scoccata la scintilla, sono iniziate le prime gare con le minimoto facendo i vari gradini per poi arrivare a disputare il campionato italiano e quello europeo sempre con l’apporto di mio padre che mi ha seguito costantemente. Nell’ultima stagione
ho disputato il CIV (campionato italiano velocità) nella categoria Supersport con la Kawasaki vincendo due gare, a Misano e al Mugello e facendo altri podi, ho poi partecipato a quattro corse come wild card nel mondiale supersport con la MV Agusta”.
Nelle due vittorie del CIV è stato autore di prestazioni incredibili: a Misano ha vinto dopo avere effettuato un sorpasso con una manovra da videogame e al Mugello tenendo dietro il veterano e pentacampione Massimo Roccoli, “In effetti sono state due belle gare, in cui mi è riuscito tutto alla perfezione, ma anche a Imola ed in altre tappe del CIV avevo disputato buone corse. A volte serve avere dalla propria parte anche un pizzico di fortuna perché tutto funzioni al meglio, a Misano ed al Mugello è andato tutto alla perfezione e sono state due bellissime vittorie”.
Ha dimostrato di avere un grande talento e Puccetti è abituato ad allevare i giovani talenti delle due ruote nel migliore dei modi. “Ne sono cosciente e proprio per questo sono ancora più entusiasta dell’accordo stipulato con questo team che potrebbe come mi auguro rappresentare una tappa più che
fondamentale per la mia crescita sia di pilota che di uomo”.
Come pensa di affrontare per la prima volta in tutte le gare? “Guiderò una Kawasaki con cui sono convinto di trovare un buon feeling perché è la moto che conosco meglio, mentre la MV Agusta utilizzata nelle quattro gare dello scorso Mondiale Supersport non la conoscevo e non la sentivo mia. I circuiti li conosco praticamente tutti grazie al fatto di avere corso l’Europeo e quelle quattro gare mondiali della scorsa stagione, praticamente l’unico che non conosco affatto è solo quello di Philip Island in Australia nella prima gara, dove faremo riferimento ai parametri di Sofuoglu dello scorso anno. Per il resto gareggerò su piste che conosco e dove avrò qualche riferimento mio precedente, sono quindi fiducioso che nel complesso mi troverò bene e sono molto carico per fare subito bene ed acquisire fiducia: forse nei primi giri sentirò l’emozione ma poi passerà tutto con l’adrenalina della gara”.
Che compagno pensa potrà essere il turco pluridecorato Sofuoglu? “Ha tantissima esperienza, ottiene sempre il meglio che la moto gli permette di
ottenere, stare al suo fianco sarà per me una bella scuola, avrò tanto da imparare visto che cerca sempre di ottimizzare ogni piccolo dettaglio e ritengo che in caso di bisogno sia pronto a dare una mano all’interno della squadra”.
I suoi obiettivi di questa stagione ? “Trovare al più presto un buon feeling con la moto, fare tanta esperienza, conoscere bene le piste e darci tanto gas. Non voglio sembrare presuntuoso ma spero di ottenere dei buoni risultati conditi da qualche podio e di potere chiudere il campionato nei primi cinque, sarebbe
una gran bella soddisfazione”.
Fa parte del moto club Leonardo Racing Team di Ravenna come del resto Federico Caricasulo, ed entrambi disputerete il Mondiale della supersport. Per non dire di Marco Melandri nel Mondiale Superbike e di Marco Faccani nel Mondiale Superstock 1000: tutti ravennati, è un bel momento per il motociclismo della città. “Sicuramente si stanno raccogliendo i frutti di tanto lavoro. Nessuno ci ha regalato nulla e tutti siamo passati da una dura gavetta per potere emergere, sono ovviamente molto contento e spero possa rappresentare un bel traino a livello locale per il nostro movimento, ed anche il fatto che ci sfideremo nella stessa categoria con Caricasulo è molto stimolante”.
Il suo idolo ? “Sicuramente Valentino Rossi, che per classe e carisma è veramente unico. Poi mi piace molto Andrea Iannone per il suo mettere sempre il cuore oltre l’ostacolo”.
Gabriele Cocchi
Il 2017 regala al 19enne ravennate Michael Canducci un’intera stagione nel Mondiale Supersport con il ‘Team Kawasaki Puccetti Racing’ dopo che lo scorso anno ci aveva corso solo quattro volte come wild card. Andrà come noto a prendere il posto dello svizzero Randy Krummenacher, passato alla Superbike sempre con un team della Puccetti Racing. 

Canducci sarà compagno di squadra del quattro volte campione del mondo Supersport Kenan Sofuoglu, emozionato? “E’ il campione in carica ed il pilota di riferimento di tutta la categoria, sicuramente sono emozionato perché dal correre praticamente con mio padre che mi seguiva con il furgone passare a un team ufficiale e campione in carica è stato un gran bel salto. Ancora fatico a rendermene conto dalla felicità perché sono partito proprio da zero e ora ho questa grande opportunità che non mi voglio lasciare sfuggire e per questo metterò ogni mia energia per fare bene”.

Come si è avvicinato alle corse? “A cinque anni mi hanno regalato la mia prima minimoto e ho iniziato a girare al circuito del Lago Max a Ravenna e mentre gli altri mangiavano la pizza io giravo senza stancarmi mai facendomi nascere una voglia irrefrenabile di gareggiare e misurarmi. Mio padre, da sempre appassionato di moto, forse non aspettava altro e così è scoccata la scintilla, sono iniziate le prime gare con le minimoto facendo i vari gradini per poi arrivare a disputare il campionato italiano e quello europeo sempre con l’apporto di mio padre che mi ha seguito costantemente. Nell’ultima stagioneho disputato il CIV (campionato italiano velocità) nella categoria Supersport con la Kawasaki vincendo due gare, a Misano e al Mugello e facendo altri podi, ho poi partecipato a quattro corse come wild card nel mondiale supersport con la MV Agusta”.

Nelle due vittorie del CIV è stato autore di prestazioni incredibili: a Misano ha vinto dopo avere effettuato un sorpasso con una manovra da videogame e al Mugello tenendo dietro il veterano e pentacampione Massimo Roccoli, “In effetti sono state due belle gare, in cui mi è riuscito tutto alla perfezione, ma anche a Imola ed in altre tappe del CIV avevo disputato buone corse. A volte serve avere dalla propria parte anche un pizzico di fortuna perché tutto funzioni al meglio, a Misano ed al Mugello è andato tutto alla perfezione e sono state due bellissime vittorie”.

Ha dimostrato di avere un grande talento e Puccetti è abituato ad allevare i giovani talenti delle due ruote nel migliore dei modi. “Ne sono cosciente e proprio per questo sono ancora più entusiasta dell’accordo stipulato con questo team che potrebbe come mi auguro rappresentare una tappa più chefondamentale per la mia crescita sia di pilota che di uomo”.

Come pensa di affrontare per la prima volta in tutte le gare? “Guiderò una Kawasaki con cui sono convinto di trovare un buon feeling perché è la moto che conosco meglio, mentre la MV Agusta utilizzata nelle quattro gare dello scorso Mondiale Supersport non la conoscevo e non la sentivo mia. I circuiti li conosco praticamente tutti grazie al fatto di avere corso l’Europeo e quelle quattro gare mondiali della scorsa stagione, praticamente l’unico che non conosco affatto è solo quello di Philip Island in Australia nella prima gara, dove faremo riferimento ai parametri di Sofuoglu dello scorso anno. Per il resto gareggerò su piste che conosco e dove avrò qualche riferimento mio precedente, sono quindi fiducioso che nel complesso mi troverò bene e sono molto carico per fare subito bene ed acquisire fiducia: forse nei primi giri sentirò l’emozione ma poi passerà tutto con l’adrenalina della gara”.

Che compagno pensa potrà essere il turco pluridecorato Sofuoglu? “Ha tantissima esperienza, ottiene sempre il meglio che la moto gli permette diottenere, stare al suo fianco sarà per me una bella scuola, avrò tanto da imparare visto che cerca sempre di ottimizzare ogni piccolo dettaglio e ritengo che in caso di bisogno sia pronto a dare una mano all’interno della squadra”.

I suoi obiettivi di questa stagione? “Trovare al più presto un buon feeling con la moto, fare tanta esperienza, conoscere bene le piste e darci tanto gas. Non voglio sembrare presuntuoso ma spero di ottenere dei buoni risultati conditi da qualche podio e di potere chiudere il campionato nei primi cinque, sarebbeuna gran bella soddisfazione”.

Fa parte del moto club Leonardo Racing Team di Ravenna come del resto Federico Caricasulo, ed entrambi disputerete il Mondiale della supersport. Per non dire di Marco Melandri nel Mondiale Superbike e di Marco Faccani nel Mondiale Superstock 1000: tutti ravennati, è un bel momento per il motociclismo della città. “Sicuramente si stanno raccogliendo i frutti di tanto lavoro. Nessuno ci ha regalato nulla e tutti siamo passati da una dura gavetta per potere emergere, sono ovviamente molto contento e spero possa rappresentare un bel traino a livello locale per il nostro movimento, ed anche il fatto che ci sfideremo nella stessa categoria con Caricasulo è molto stimolante”.

Il suo idolo? “Sicuramente Valentino Rossi, che per classe e carisma è veramente unico. Poi mi piace molto Andrea Iannone per il suo mettere sempre il cuore oltre l’ostacolo”.

Gabriele Cocchi