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Conto alla rovescia per il Campionato Regionale Acisport

Quattro prove ‘speciali’ che caratterizzeranno il RAAB 2017, raccontate da Simone Brusori

Conto alla rovescia per il Campionato Regionale Acisport

Simone Brusori

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16/agosto/2017 - h. 20.44

 

Inizia il conto alla rovescia per la volata finale del Campionato Regionale Acisport: manca ormai solo un mese al quarto e penultimo appuntamento del campionato federale, in programma nel terzo fine settimana di settembre sugli asfalti bolognesi (domani il semaforo verde alle iscrizioni). Gara di lunga tradizione, quella felsinea, il cui ventinovesimo capitolo promette di dispensare innumerevoli spunti d’interesse, sia per i concorrenti che affolleranno l’elenco dei partenti, sia per le strade che faranno da teatro alla sfida agonistica; prove intrise di storia, molto popolari ed altrettanto impegnative per gli equipaggi che le percorreranno.
 
E allora, poniamo la lente d’ingrandimento sulle quattro ‘speciali’ che caratterizzeranno il RAAB 2017: a percorrerle per noi, in anteprima, è Simone Brusori, uno dei piloti locali in attività più apprezzati e vincenti, reduce dal recente successo nel RAAB Historic di fine luglio ma anche capace d’imporsi nel RAAB ‘moderno’ di sei anni fa. “L’appuntamento con il RAAB non si può mancare – attacca con l’abituale entusiasmo Simone –, perché qui ci sono strade ideali per vivere un rally vero, completo. Io sarò al via con una Renault Clio di classe S1600 e, quindi, non partirò con velleità di vittoria assoluta. Ma sulle strade catramate di casa darò il massimo, come sempre, per arrivare sotto la bandiera a scacchi nella miglior posizione possibile. Non vedo l’ora che arrivi metà settembre!”.
 
Morde il freno, Simone, ma per ora deve limitarsi a correre la gara… sulla carta. Sentiamolo. “Il RAAB di quest’anno consterà di quattro prove speciali. La prima, quella di Gaggio, sarà disputata il sabato sera, al buio. E’ una speciale inedita, di meno di 3 chilometri, che terminerà nel cuore del paese. La chiamano prova-spettacolo ma, per noi piloti, di spettacolare c’è proprio niente: sono le classiche prove nelle quali rischi più che altro di perdere molti secondi o di fare danni, anche se i chilometri da percorrere sono pochi. Insomma, non va assolutamente sottovalutata e la notte innalzerà le insidie”.
 
Domenica 17 settembre, poi, ecco le altre tre prove speciali, quelle ‘vere’, tutte da percorrere tre volte. “Si partirà con la prova di Bombiana di 12,67 km che, rispetto allo scorso anno, verrà percorsa in senso inverso.  Sarà una prova meno pericolosa, ma più impegnativa del 2016. Si parte con un tratto in salita piuttosto veloce, dove conta la potenza del motore. Dopo il primo bivio stretto si affronterà un percorso misto pianeggiante, tortuoso ma veloce e, soprattutto, particolarmente sconnesso. Infine, si chiuderà con una discesa caratterizzata da alcuni rettilinei veloci e staccate brusche, prima di tuffarsi in una serie di curve da raccordare; un porzione finale veloce, molto guidata. E’ una speciale completa, perché servono motore nella prima parte, un ottimo assetto nella zona centrale ed una guida decisa ma pulita nei chilometri terminali”.
 
Poi, ecco la Castel di Casio (6,71 km): “Una prova dai due volti – spiega Brusori -. La prima parte è in salita, su strada ampia e dal grip importante, seguita da una discesa molto insidiosa che porta al fine prova. Qui, la strada si restringe e si entra nel sottobosco: è un tratto difficile, perché si va forte ma, tra tagli, foglie e sporcizia che andrà accumulandosi nel corso della gara, sarà indispensabile essere molto accorti e non concedersi alcuna sbavatura, perché anche il minimo errore potrebbe costare caro”.
 
Il trittico di prove si completa con un’altra speciale ben nota, la Baigno di 5,55 km. “Da Bargi si parte con un tratto pianeggiante e veloce, poi si sale sino al fine prova con più decisione. Rispetto a Bombiana, questa salita mette in evidenza più il piede del motore: voglio dire che qui conta la guida, la differenza la fa il pilota, mentre la potenza è meno importante”.
 
Il RAAB 2017 presenta un percorso di 259 chilometri, 77,6 dei quali cronometrati. Porretta Terme e Gaggio Montano saranno i due punti focali della gara: la graziosa cittadina termale ospiterà partenza ed arrivo, mentre a Gaggio avranno sede il Parco Assistenza ed i riordini, oltre alla direzione gara.
 
La classifica assoluta del Campionato Regionale dopo tre gare vede svettare i marchigiani Dini-Lazzari con 18 punti, seguiti a quota 18 dai sardi Canu-Piras, mentre con 9 punti troviamo Vellani-Cangini e Rossi-Zanella. 
Inizia il conto alla rovescia per la volata finale del Campionato Regionale Acisport: manca ormai solo un mese al quarto e penultimo appuntamento del campionato federale, in programma nel terzo fine settimana di settembre sugli asfalti bolognesi (domani il semaforo verde alle iscrizioni). Gara di lunga tradizione, quella felsinea, il cui ventinovesimo capitolo promette di dispensare innumerevoli spunti d’interesse, sia per i concorrenti che affolleranno l’elenco dei partenti, sia per le strade che faranno da teatro alla sfida agonistica; prove intrise di storia, molto popolari ed altrettanto impegnative per gli equipaggi che le percorreranno. 

 

E allora, poniamo la lente d’ingrandimento sulle quattro ‘speciali’ che caratterizzeranno il RAAB 2017: a percorrerle per noi, in anteprima, è Simone Brusori, uno dei piloti locali in attività più apprezzati e vincenti, reduce dal recente successo nel RAAB Historic di fine luglio ma anche capace d’imporsi nel RAAB ‘moderno’ di sei anni fa. “L’appuntamento con il RAAB non si può mancare – attacca con l’abituale entusiasmo Simone –, perché qui ci sono strade ideali per vivere un rally vero, completo. Io sarò al via con una Renault Clio di classe S1600 e, quindi, non partirò con velleità di vittoria assoluta. Ma sulle strade catramate di casa darò il massimo, come sempre, per arrivare sotto la bandiera a scacchi nella miglior posizione possibile. Non vedo l’ora che arrivi metà settembre!”. 

Morde il freno, Simone, ma per ora deve limitarsi a correre la gara… sulla carta. Sentiamolo. “Il RAAB di quest’anno consterà di quattro prove speciali. La prima, quella di Gaggio, sarà disputata il sabato sera, al buio. E’ una speciale inedita, di meno di 3 chilometri, che terminerà nel cuore del paese. La chiamano prova-spettacolo ma, per noi piloti, di spettacolare c’è proprio niente: sono le classiche prove nelle quali rischi più che altro di perdere molti secondi o di fare danni, anche se i chilometri da percorrere sono pochi. Insomma, non va assolutamente sottovalutata e la notte innalzerà le insidie”. 

Domenica 17 settembre, poi, ecco le altre tre prove speciali, quelle ‘vere’, tutte da percorrere tre volte. “Si partirà con la prova di Bombiana di 12,67 km che, rispetto allo scorso anno, verrà percorsa in senso inverso.  Sarà una prova meno pericolosa, ma più impegnativa del 2016. Si parte con un tratto in salita piuttosto veloce, dove conta la potenza del motore. Dopo il primo bivio stretto si affronterà un percorso misto pianeggiante, tortuoso ma veloce e, soprattutto, particolarmente sconnesso. Infine, si chiuderà con una discesa caratterizzata da alcuni rettilinei veloci e staccate brusche, prima di tuffarsi in una serie di curve da raccordare; un porzione finale veloce, molto guidata. E’ una speciale completa, perché servono motore nella prima parte, un ottimo assetto nella zona centrale ed una guida decisa ma pulita nei chilometri terminali”. 

Poi, ecco la Castel di Casio (6,71 km): “Una prova dai due volti – spiega Brusori -. La prima parte è in salita, su strada ampia e dal grip importante, seguita da una discesa molto insidiosa che porta al fine prova. Qui, la strada si restringe e si entra nel sottobosco: è un tratto difficile, perché si va forte ma, tra tagli, foglie e sporcizia che andrà accumulandosi nel corso della gara, sarà indispensabile essere molto accorti e non concedersi alcuna sbavatura, perché anche il minimo errore potrebbe costare caro”. 

Il trittico di prove si completa con un’altra speciale ben nota, la Baigno di 5,55 km. “Da Bargi si parte con un tratto pianeggiante e veloce, poi si sale sino al fine prova con più decisione. Rispetto a Bombiana, questa salita mette in evidenza più il piede del motore: voglio dire che qui conta la guida, la differenza la fa il pilota, mentre la potenza è meno importante”. 

Il RAAB 2017 presenta un percorso di 259 chilometri, 77,6 dei quali cronometrati. Porretta Terme e Gaggio Montano saranno i due punti focali della gara: la graziosa cittadina termale ospiterà partenza ed arrivo, mentre a Gaggio avranno sede il Parco Assistenza ed i riordini, oltre alla direzione gara. 

La classifica assoluta del Campionato Regionale dopo tre gare vede svettare i marchigiani Dini-Lazzari con 18 punti, seguiti a quota 18 dai sardi Canu-Piras, mentre con 9 punti troviamo Vellani-Cangini e Rossi-Zanella.