Zizzari, un tifoso davvero speciale

"A fine anno vorrei festeggiare il salto in B di Pescara e Ravenna"

Zizzari, un tifoso davvero speciale
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30/dicembre/2009 - h. 15.03

RAVENNA - Francesco Zizzari ha due cose da chiedere al 2010 che sta arrivando: “Speriamo di avere finito con gli infortuni - rivela l’ex attaccante giallorosso - perchè in questi mesi a Pescara ho pagato un dazio davvero pesante ai guai fisici e poi spero a fine campionato di poter festeggiare la promozione di Pescara e Ravenna”. La pausa natalizia è servita a Zizzari per recuperare pienamente dallo stiramento all’adduttore, accusato a fine novembre. “Potevo già rientrare a Rimini ma poichè dopo quella gara ci sarebbe stata la sosta, che tornava utile per un pieno recupero, io e la società siamo stati d’accordo nel non rischiare”. Prima dello stiramento, un altro guaio fisico lo aveva tenuto lontano dai campi per tutto il mese d’ottobre. “Da quando sono a Pescara non sono riuscito a giocare con continuità: ecco perchè non vedo l’ora che finisca questo 2009. Rientro comunque più carico di prima”.

Gli infortuni di Pescara, però, non possono cancellare le soddisfazioni e le gioie, copiose, che Zizzari ha raccolto e vissuto a Ravenna: un girone di ritorno strepitoso, condito da 37 punti conquistati, il titolo di capocannoniere del girone A, un rilancio calcistico in grande stile, e una promozione in B sfiorata. “Se guardo all’intero anno, non posso che essere contento e soddisfatto. Ma ancora oggi fatico a digerire quei play-off col Padova. Più vedo giocare il sabato in B il Padova e più rosico - ammette - perchè sono ancora oggi convinto che se avessimo avuto un pizzico di fortuna in più al posto del Padova ci saremmo noi”. Il noi pronunciato da Zizzari non è casuale. “A Ravenna ho tanti amici, ho preso casa, continuo a sentire spesso i miei compagni d’avventura, e poi se fossimo andati in B sarei rimasto nel Ravenna tutta la vita”.

Il destino, o la sfiga, ha voluto diversamente. E oggi Zizzari cerca fortuna col Pescara, convinto di avere fatto la scelta giusta, anche se il Rimini si è fatto sotto con il club abruzzese per acquisire le prestazioni dell’attaccante. “Sono andato via da Ravenna - ribadisce il bomber ligure - solo perchè la mia cessione è stata un ottimo investimento per me e per la società e perchè qua c’è un programma di immediata salita in B: mi hanno voluto a tutti i costi, hanno puntato su di me. Spero di poter cominciare a stare fisicamente bene in modo da poter dare il mio contributo e ricambiare la fiducia. Finora, gli attaccanti, per i motivi più diversi, non sono ancora del tutto esplosi, ma se guardiamo i nomi del reparto siamo tutti convinti che se ingraniamo possiamo davvero divertirci. L’organico del Pescara è di categoria superiore, e poi c’è un ambiente che ha una gran fame di calcio: qui a Pescara sono abituati a ben altri palcoscenici. C’è ancora chi vive ricordando i fasti di Galeone”.

E la qualità dei bomber potrebbe fare la differenza in un campionato che finora si è rivelato assai livellato. “Credo che fino al termine sarà una lotta tra 4-5 squadre per la promozione: noi, il Verona, il Ravenna, il Rimini, che ha un organico attrezzato per questa categoria, e la Reggiana, che dispone di un potenziale offensivo elevato e quando l’abbiamo affrontata a Reggio ci ha fatto un’ottima impressione”. Ma se dovesse puntare su una squadra, Zizzari non ha dubbi: direbbe Ravenna, e non solo per ragioni di cuore. “A Ravenna c’è l’ambiente giusto per lavorare, giocatori esemplari, professionisti impeccabili”. E poi c’è Piovaccari, che non sta facendo rimpiangere Zizzari, e ha chiuso il girone d’andata con un gol in più rispetto all’attaccante ligure: 8 a 7. “Ma io, nel girone d’andata giocai solo 10 partite - evidenzia ridendo - ma al di là di questo, ho piacere per Piovaccari. A Ravenna sta dimostrando tutte le sue capacità e le sue qualità. I suoi gol confermano quanto dicevo prima: chi viene a giocare a Ravenna trova l’ambiente ideale per esprimersi al meglio”.

Massimo Montanari