Nostalgia

“Summer Festival” del Rose & Crown: amarcord (video)

A Rimini i Simple Minds (ma sono gli ex...). Un cartellone ricco: da Ivan Cattaneo a Giuliano Palma e al chitarrista di Elton John

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17/maggio/2016 - h. 12.41

Strategie musicali. Il Sindaco Andrea Gnassi, lietamente influenzato, cita Wikipedia («dove c’è scritto che il “Rose & Crown” è il primo pub in Italia, sono cose importanti, che fanno l’identità di un luogo») manco fosse la Storia civile e sacra riminese di Luigi Tonini e con arguta spavalderia passa a Giuseppe Verdi, «che ha fatto la prima dell’Aroldo al “Galli”, il 4 agosto del 1857», cannando di una decina di giorni (era il 16 agosto) ma va bene lo stesso. Quando poi, come si dice, la fa fuori dal vasino («perché noi già allora eravamo bravi, Giuseppe Verdi era gli U2 dell’epoca...», povero Verdi pigliato per un Bono Vox qualsiasi, perché non Freddie Mercury, allora, che era ancora più bravo?), siam proni a perdonarlo: sotto elezioni ogni stupidaggine è lecita, è legge.

Il siparietto del Sindaco è buono per omaggiare il “Summer Festival” del Rose & Crown, che dopo la prima puntata (era il 2014, erano in 16mila, per i 50 anni del primo pub in Italia, per Tony Hadley, ricorda il patron del locale, Richard Di Angelo), nata in modo estemporaneo, è evoluto in format. Si parte giovedì 9 giugno con i... Simple Minds. Roba da urlo, da spaccare il cuore, eravamo tutti pronti (per lo meno, io) a cantare Someone Somewhere in Summertime, ornando di ovazioni la voce di Jim Kerr e la chitarra di Charlie Burchill. Solo che... i Simple Minds al “Rose & Crown” non sono i Simple Minds di Jim Kerr. Sono gli Ex-Simple Minds (ma le lettere XSM sono sullo sfondo, quasi invisibili), costruiti sulle ossa dei mitologici fondatori del gruppo, Brian McGee e il fratello Owen Paul McGee, che dal 2010 hanno cominciato a partorire dischi. Un po’ di amaro nel cuore resta, per noi poveri nostalgici.

Se la Nazionale sfigura, c’è Ivan Cattaneo. In effetti, è proprio questa la parola che fa da collante al cartellone: nostalgia. Al “Summer Festival” non calano le nuove leve della musica che sarà, ma i grandi del passato, per una Rimini vocata all’amarcord. «La Rimini romana e rinascimentale si deve fondere con quella leggera del pop e abbattere le differenze», gorgheggia il Sindaco. E chi ha mai detto il contrario? Per noi, meglio i Simple Minds (ex o non ex) della Domus del Chirurgo. Tra gli eventi di pregio, comunque, va segnalato, il 10 giugno, la serata “Rock Legend”, con quattro band che fanno cover di Janis Joplin, Led Zeppelin, Deep Purple e Queen.

Evento di musica assoluta, invece, martedì 14 giugno, con la “Notte delle Chitarre”: sul palco i virtuosismi di Matt Backer (già chitarrista di Elton John e di Joe Cocker), Mario Schilirò (chitarrista di Zucchero) e Giacomo Castellano (che suona per Vasco e per Raf). E poi: Rubber Soul l’11 giugno; i Ridillo e lo Hot Boogie Trio il 12 giugno; Vinile 45 il 15 giugno; Giuliano Palma il giorno dopo (che di fatto è il nome più grosso in cartellone); chiusura con Ostetrika Gamberini venerdì 17, in una serata dedicata anche ai turisti giunto con il “treno dei tedeschi” (definizione un pochino infelice...), il nuovo Monaco-Rimini che atterra proprio quel giorno. Bella la serata organizzata per lunedì 13 giugno, che è la prima dell’Italia coi tacchetti agli Europei (gioca contro il Belgio). Dopo la partita si alternano Ivan Cattaneo e Johnson Righeira, «quello che resta dei Righeira», anche per stemperare la tetra atmosfera qualora la nazionale facesse una brutta figura. Il “Summer Festival”, che è già diventato prodotto turistico, con il palco sul mare e la strada chiusa al traffico, coincide con i 40 anni di Radio Gamma. «Ci faremo cantare dall’ultimo dei Righeira “L’estate sta iniziando”», dice il Sindaco, felice come una pasqua.