Serie A

Higuain e Dybala, 3-0 al Bologna. Milan all'ultimo respiro. (video)

La Roma espugna Marassi. L'Inter con l'Udinese infila la quarta vittoria. Lazio di misura sul crotone. Tutti i risultati e classifica

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09/gennaio/2017 - h. 01.51

Juventus-Bologna 3-0

Dopo sette minuti Higuain ha scritto il suo nome nel tabellino marcatori e prima dell'intervallo Dybala ha trasformato il rigore della sicurezza, nel mezzo un paio di occasioni grandi e grosse, in maniera che nessuno potesse mettere in discussione, impegno, abnegazione, determinazione, fame, motivazioni, tutto a discapito del Bologna. Poi è arrivato il bis del 'Pipita'. Il 2017 della Juventus non poteva cominciare meglio. Segna, vince, non subisce gol e non soffre praticamente mai un Bologna che manovra ma non punge Neto. Il controllo è totale. Si rivede anche Asamoah, schierato in difesa a sinistra dove mancano Alex Sandro ed Evra. Con Gastaldello non al meglio, Donadoni sceglie Oikonomou, fa riposare Nagy per Donsah e schiera Di Francesco al posto di Rizzo nel tridente con Destro e Krejci.

Juventus (4-3-2-1): Neto 6; Lichtsteiner 6, Barzagli 6, Chiellini 6, Asamoah 6; Khedira 6,5 (36' st Rincon sv), Marchisio 6,5, Sturaro 6,5; Pjanic 6,5 (24' st Cuadrado 6), Dybala 6; Higuain 7,5 (28' st Mandzukic 6).  A disp.: Audero, Del Favero, Rugani, Semprini, Rincon, Hernanes, Pjaca. All.: Allegri.

Bologna (4-3-3): Mirante 5; Torosidis 5, Oikonomou 4,5, Maietta 5,5, Masina 6; Donsah 6, Viviani 5, Dzemaili 6 (26' st Pulgar 5,5); Krejici 5 (26' st Rizzo 5), Destro 5, Di Francesco 6,5 (43' st  Mounier sv).  A disp.: Da Costa, Krafth, Helander, Gastaldello, Ferrari, Nagy, Mbaye, Floccari, Rizzo, Okwonkwo. All.: Donadoni.

Arbitro: Mariani 

Reti: 7' e 10' st Higuain, 40' Dybala (J)

Ammoniti: Lichtsteiner (J), Torosidis, Di Francesco (B)

Milan-Cagliari 1-0

La vittoria al Milan al cospetto di un buon Cagliari, capace di tenere fino al 43' della ripresa la porta inviolata prima del sigillo del colombiano Bacca, che non segnava da tre mesi. Un gol pesante che consente ai rossoneri di restare in scia delle altre rivali per un posto in Europa. Come accaduto a Napoli e Inter contro Sampdoria e Udinese. I sardi nonostante una prova coraggiosa si arrendono nei minuti finali ed escono da San Siro con zero punti ma, forse, qualche certezza in più. Montella rilancia dal 1' Niang, che compone il tridente con Suso e Bacca, preferito a Lapadula. Bonaventura viene così arretrato sulla linea dei centrocampisti completata da Pasalic, l'eroe di Doha insieme a Donnarumma, e Locatelli. Dalla parte opposta Rastelli rinuncia a Joao Mario dall'inizio schierando Barella dietro la coppia Sau-Farias.

Milan (4-3-3): Donnarumma 6,5; Abate 6,5 (28' Antonelli 6), Paletta 6,5, Romagnoli 6, De Sciglio 6,5; Pasalic 5 (34' st Lapadula 7), Locatelli 5,5, Bonaventura 6 (20' st Bertolacci 5,5); Suso 6,5, Bacca 6, Niang 5,5. A disp.: Gabriel, Plizzari, Calabria, Gomez, Ely, Zapata, Sosa, Honda, Poli. All.: Montella.

Cagliari (4-3-1-2): Rafael 6; Pisacane 6, Ceppitelli 6, Alves 5,5, Capuano 5,5; Isla 6,5, Di Gennaro 6,5, Dessena 7 (47' st Giannetti sv); Barella 6,5; Farias 5,5 (33' st Joao Pedro sv), Sau 5,5 (28' st Borriello 6). A disp.: Colombo, Crosta, Salamon, Munari, Murru, Bittante, Tachtsidis. All.: Rastelli.

Arbitro: Giacomelli

Rete: 43' st Bacca

Espulsi: 49' st Bruno Alves (C), per aver interrotto una chiara occasione da gol

L'Inter fa fatica ma esce da Udine con tre punti pesantissimi. Una doppietta di Perisic rimonta l'iniziale vantaggio dei friulani firmato Jankto e regala a Pioli con un 2-1 un inizio anno benaugurante, nonché la quarta vittoria consecutiva: la scalata dei nerazzurri all'Europa prosegue. Ottimo primo tempo della squadra di Delneri, che spreca molte occasioni ed impegna strenuamente una difesa non certo in giornata di grazia, ma emerge nella ripresa e ha il pregio di credere fino in fondo alla vittoria.
Per il suo 4-2-3-1 Pioli preferisce Banega a Joao Mario nel ruolo di trequartista e conferma Kondogbia come partner di Brozovic in mediana. In avanti Perisic vince il ballottaggio con Eder e si sistema nel tridente di supporto all'unica punta Icardi. Nelle file bianconere Jankto rileva Badu, partito per la Coppa d'Africa, Thereau è recuperato ed affianca Zapata nel tandem offensivo, alle loro spalle c'è De Paul.
Udinese (4-3-3): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Fofana, Kums (1' st Halfredsson), Jankto; De Paul (26' st Perica), Zapata, Thereau (35' st Matos). A disp.: Scuffet, Perisan, Heurtaux, Faraoni, Ali Adnan, Angella, Bovolon, Magnino, Ewandro. All.: Delneri.
 
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi; Brozovic, Kondogbia (38' st Eder); Candreva, Banega (11' st Joao Mario), Perisic (45' st+1 Andreolli); Icardi. A disp.: Carrizo, Berni, Ranocchia, Santon, Gnoukouri, Nagatomo, Biabiany, Gabigol, Palacio. All.: Pioli.
 
Arbitro: Doveri
Reti: 17' Jankto (U), 45'+2 e 41' st Perisic (I) 
Ammoniti: Kondogbia, Brozovic (I), Thereau, Fofana (U)
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Udinese-Inter 1-2
L'Inter fa fatica ma esce da Udine con tre punti pesantissimi. Una doppietta di Perisic rimonta l'iniziale vantaggio dei friulani firmato Jankto e regala a Pioli con un 2-1 un inizio anno benaugurante, nonché la quarta vittoria consecutiva: la scalata dei nerazzurri all'Europa prosegue. Ottimo primo tempo della squadra di Delneri, che spreca molte occasioni ed impegna strenuamente una difesa non certo in giornata di grazia, ma emerge nella ripresa e ha il pregio di credere fino in fondo alla vittoria.
Per il suo 4-2-3-1 Pioli preferisce Banega a Joao Mario nel ruolo di trequartista e conferma Kondogbia come partner di Brozovic in mediana. In avanti Perisic vince il ballottaggio con Eder e si sistema nel tridente di supporto all'unica punta Icardi. Nelle file bianconere Jankto rileva Badu, partito per la Coppa d'Africa, Thereau è recuperato ed affianca Zapata nel tandem offensivo, alle loro spalle c'è De Paul.

Udinese (4-3-3): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Fofana, Kums (1' st Halfredsson), Jankto; De Paul (26' st Perica), Zapata, Thereau (35' st Matos). A disp.: Scuffet, Perisan, Heurtaux, Faraoni, Ali Adnan, Angella, Bovolon, Magnino, Ewandro. All.: Delneri. 

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi; Brozovic, Kondogbia (38' st Eder); Candreva, Banega (11' st Joao Mario), Perisic (45' st+1 Andreolli); Icardi. A disp.: Carrizo, Berni, Ranocchia, Santon, Gnoukouri, Nagatomo, Biabiany, Gabigol, Palacio. All.: Pioli. 

Arbitro: Doveri

Reti: 17' Jankto (U), 45'+2 e 41' st Perisic (I) 

Ammoniti: Kondogbia, Brozovic (I), Thereau, Fofana (U)

Genoa-Roma 0-1

Ha molto da recriminare il Genoa dopo la sconfitta interna di misura con i giallorossi. Avrebbe voluto confermarsi ammazza grandi la squadra di Juric, dopo i successi con Juventus e Fiorentina e dopo aver spaventato il Napoli, ma ha dovuto arrendersi a una Roma cinica che si riprende il vantaggio di +3 sugli azzurri di Sarri e torna a far sentire il fiato sul collo della Juve. Il risultato è maturato grazie alla sfortunata autorete di Izzo al 36' dopo un cross di Bruno Peres. Nella ripresa solo un palo nega a Dzeko il raddoppio, mentre Szczesny blinda il risultato con un autentico miracolo a tempo scaduto. Con questi tre punti la Roma chiude al secondo posto il girone d'andata. 

Genoa (3-4-3): Perin 7 (9' Lamanna 6), Izzo 5,5, Burdisso 6, Munoz 5,5; Lazovic 5 (33' st Pinilla 6), Rigoni 6, Cofie 5,5, Laxalt 6,5; Ninkovic 5,5 (17' st Edenilson 5,5), Simeone 5,5, Ocampos 6. A disp.: Lamanna, Zima, Gentiletti, Biraschi, Orban, Pandev, Pellegri, Fiamozzi, Quaini, Beghetto, Morosini. All.: Juric.

Roma (3-4-2-1): Szczesny 7; Fazio 6, Rudiger 6,5, Juan Jesus 6; Peres 6,5 (40' st Manolas sv), Strootman 6,5, De Rossi 6,5, Emerson 5,5; Nainggolan 6 (43' st Paredes sv), Perotti 6 (33' st El Shaarawy sv); Dzeko 6,5. A disp.: Alisson, Lobont, Gerson, Mario Rui, Seck, Totti, Tumminello. All.: Spalletti.

Arbitro: Rizzoli

Rete: 36' aut. Izzo

Ammoniti: Cofie, Ocampos (G); Rudiger, De Rossi, Strootman, Fazio (R) 

 

Lazio-Crotone 1-0

La Lazio di piegare di misura il Crotone con una rete di Immobile allo scadere. Al 31' gol di Lombardi e Rohden annullati per fuorigioco, al 45' del secondo tempo Biglia sbaglia un rigore, Inzaghi deve fare a meno di Anderson, Lulic e Keita e schiera Lombardi e Luis Alberto nel tridente offensivo, completato da Immobile. Nicola opta invece per il 4-4-2, con Falcinelli-Trotta coppia d'attacco. Nei primi minuti i calabresi riescono a contenere le sfuriate dei padroni di casa, abili a costruire gioco fino alla tre quarti. 

Lazio (4-3-3): Marchetti 7; Basta 6, De Vrij 6, Hoedt 6, Radu 6; Parolo 6,5, Biglia 5 (37' st Cataldi sv), Milinkovic 6; Lombardi 7 (32' Kishna 6,5), Immobile 7,5, Luis Alberto 6 (37' st Rossi sv). A disp.: Strakosha, Vargic, Bastos, Patric, Leitner, Wallace. All. Inzaghi.

Crotone (4-4-2): Festa 8; Sampirisi 6,5, Ceccherini 6,5, Ferrari 6, Martella 6 (47' st Simy sv); Rohden 6,5, Barberis 6, Crisetig 6, Stoian 5,5 (6' st Palladino 6); Trotta 5,5 (36' st Rosi 5,5), Falcinelli 6. A disp.: Cojacaru, Viscovo, Dussenne, Fazzi, Claiton, Nalini, Capezzi, Salzano, Simy. All. Nicola.

Arbitro: Maresca

Rete: 45' st Immobile (L)

Ammoniti: Biglia, Immobile (L); Festa, Rohden (C) 

 

Sassuolo-Torino 0-0

Reti inviolate al Mapei Stadium per Sassuolo e Torino. Ma non sono mancate le emozioni. La squadra di Mihajlovic non concretizza le occasioni create e manca la vittoria, così Di Francesco che non riesce ad allontanarsi dalla zona calda. Nel primo tempo meglio il Toro prima del calo nella ripresa. Esordio nelle file granata per Iturbe, nel Sassuolo torna in campo Berardi dopo 133 giorni. Per il Toro confermatissimi in attacco i 'tre tenori' Belotti-Iago Falque-Ljajic, il neo acquisto Iturbe parte dalla panchina. Di Francesco deve ancora fare i conti con l'infermeria piena e lancia subito il neo arrivo Aquilani a centrocampo. In avanti il tridente Ricci-Defrel-Politano.

Sassuolo (4-3-3): Consigli 6 - Lirola 6.5, Letschert 6.5, Acerbi 6.5, Peluso 5 - Aquilani 6.5, Sensi 5.5, Ragusa 5 - Ricci 5 (34' st Matri sv), Defrel 5.5, Politano 5 (27' st Berardi 6). All. Di Francesco.

Torino (4-3-3): Hart 6 - Zappacosta 7, Rossettini 6.5, Moretti 6 (39' st Castan sv), Barreca 6.5 - Benassi 6.5, Valdifiori 7, Obi 6.5 (34' st Baselli sv) - Iago Falque 5, Belotti 5.5, Ljajic 4,5 (23' st Iturbe 6). All. Mihajlovic.

Arbitro: Irrati 6.5.

Ammoniti: Belotti, Valdifiori, Berardi, Ragusa, Baselli. 

 

Chievo-Atalanta 1-4

I nerazzurri vanno al Bentegodi e dominano dal primo all'ultimo minuto un Chievo Verona inerme di fronte al pressing, alla velocità e alle trame di gioco orobiche. Nel primo tempo doppietta del Papu e gol di Conti. Nella ripresa Pellissier accorcia (in offside), ma Freuler realizza il poker finale per gli ospiti. Maran schiera un 4-3-1-2 con Birsa dietro le punte che sono Meggiorini e Pellissier. In mezzo al campo Castro, Radovanovic e De Guzman. Cacciatore non recupera, quindi il terzino destro lo fa Frey. Gasperini lascia in panchina Gagliardini, ormai vicinissimo al passaggio all'Inter. 3-4-1-2 per il tecnico nerazzurro che davanti si affida a Kurtic dietro Petagna e Gomez. In mezzo al campo Freuler e Grassi con Conti e Spinazzola esterni.

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino, Frey, Dainelli, Gamberini, Gobbi, Castro, Radovanovic, De Guzman (1'st Bastien), Birsa (39′ st Kiyine), Meggiorini (1'st Floro Flores), Pellissier (98 Confente, 32 Bressan, 12 Cesar, 2 Spolli, 13 Izco, 97 Depaoli, 83 Floro Flores, 45 Inglese, 55 Vignato). All: Maran.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha, Toloi, Masiello, Zukanovic, Conti, Freuler, Grassi (23'st Konko), Spinazzola, Kurtic, Gomez (42′ st D'Alessandro), Petagna (45′ st Paloschi) (30 Bassi, 57 Sportiello, 95 Bastioni, 13 Caldara, 4 Gagliardini, 94 Melegoni, 8 Migliaccio, 9 Pesic). All.: Gasperini.

Arbitro: La Penna

Reti: nel pt, 4′ e 22′ Gomez, 42′ Conti; nel st, 17′ Pellissier, 24′ Freuler

Ammoniti: Grassi, Frey per gioco falloso.

 

Classifica

JUVENTUS 45

ROMA 41

NAPOLI 38

LAZIO 37

MILAN 36

ATALANTA 35

INTER 33

TORINO 29

FIORENTINA 27

CHIEVO, UDINESE 25

CAGLIARI, GENOA e SAMPDORIA 23

BOLOGNA 20

SASSUOLO 18

EMPOLI 17

PALERMO 10

CROTONE, PESCARA 9