Emiliano romagnoli all'estero

Bassani, Fellini, Artusi, Sociètas: ecco cosa piace (video)

Dalla Regione scopriamo che cosa di bello esporta la nostra terra. In Asia 69 eventi, ottimo l’impatto del Muti

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09/gennaio/2017 - h. 02.18

Cosa funziona di ‘romagnolo’ all’estero? A narrarcelo il consueto report, per il 2016, dell’ufficio della Regione Emilia-Romagna preposto alla “Promozione
all’estero”. «La diffusione della conoscenza del patrimonio e delle attività
culturali della regione è avvenuto attraverso 460 eventi dei diversi generi,
teatro, danza, musica, cinema, mostre, conferenze, workshop, eventi promozionali della Regione Emilia-Romagna, distribuiti in 59 Paesi di tutti i continenti.
In Europa, 292 eventi in 159 città di 31 paesi, ed in particolare Francia,
Germania, Spagna, Gran Bretagna, Polonia; in Asia, 69 eventi in 35 città di
12 paesi, Cina e Giappone, in particolare; in Sud America: 43 eventi in 19
città di 7 Paesi, Cile e Argentina in testa; in Nord America: 34 eventi in 13
città dei 3 Paesi, e principalmente negli Stati Uniti e in Canada; in Africa: 13
eventi in 9 città di 5 Paesi, Marocco e Sudafrica, soprattutto; in Australia: 9
eventi in 4 città. 
Per quanto riguarda lo spettacolo dal vivo, il teatro è sempre grande protagonista: 177 rappresentazioni di 24 compagnie che provengono da tutte le diverse zone del territorio regionale. Tra queste, spiccano per numero di spettacoli e repliche Castellucci e la Socìetas, La Baracca, Instabili Vaganti, Motus, Gioco Vita, ERT. Non sono mancati workshop, reading, incontri e dimostrazioni di lavoro, per un totale di 30 appuntamenti.
E poi la musica, con un repertorio che spazia dalla grande classica alla lirica, dal rock al blues, alla musica sperimentale: le opere e i concerti sono 65, eseguiti da 24 tra orchestre, gruppi, solisti e cori. In primo piano, il Maestro Muti e l’Orchestra Cherubini che, oltre alla presenza in altre importanti
manifestazioni, hanno eseguito il tradizionale concerto del Ravenna Festival “Le Vie dell’Amicizia” a Tokyo, per celebrare il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia. I convegni, seminari e conferenze sono stati 58. Molte di queste manifestazioni hanno visto protagonista Giorgio Bassani, di cui ricorre quest’anno il Centenario della nascita. 
E ancora, il grande schermo: 62 proiezioni di registi emiliano-romagnoli di ieri e di oggi, tra i più importanti nella storia del cinema. Fellini, Zurlini, Antonioni, Bertolucci, Bellocchio, Liliana Cavani, Pupi Avati continuano ad essere i grandi narratori e testimoni di questa regione “piena di cinema”. Una menzione a parte, infine, per le specifiche iniziative culturali organizzate nell’ambito della Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo: 45 eventi in 25 città di 18 Paesi, anche in questo caso in tutti i continenti, hanno raccontato, soprattutto grazie a Pellegrino Artusi, il legame tra cultura e gastronomia nell’identità della regione».
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Cosa funziona di ‘romagnolo’ all’estero? A narrarcelo il consueto report, per il 2016, dell’ufficio della Regione Emilia-Romagna preposto alla “Promozione all’estero”. «La diffusione della conoscenza del patrimonio e delle attività culturali della regione è avvenuto attraverso 460 eventi dei diversi generi, teatro, danza, musica, cinema, mostre, conferenze, workshop, eventi promozionali della Regione Emilia-Romagna, distribuiti in 59 Paesi di tutti i continenti.

In Europa, 292 eventi in 159 città di 31 paesi, ed in particolare Francia,Germania, Spagna, Gran Bretagna, Polonia; in Asia, 69 eventi in 35 città di12 paesi, Cina e Giappone, in particolare; in Sud America: 43 eventi in 19città di 7 Paesi, Cile e Argentina in testa; in Nord America: 34 eventi in 13città dei 3 Paesi, e principalmente negli Stati Uniti e in Canada; in Africa: 13eventi in 9 città di 5 Paesi, Marocco e Sudafrica, soprattutto; in Australia: 9eventi in 4 città. 

Per quanto riguarda lo spettacolo dal vivo, il teatro è sempre grande protagonista: 177 rappresentazioni di 24 compagnie che provengono da tutte le diverse zone del territorio regionale. Tra queste, spiccano per numero di spettacoli e repliche Castellucci e la Socìetas, La Baracca, Instabili Vaganti, Motus, Gioco Vita, ERT. Non sono mancati workshop, reading, incontri e dimostrazioni di lavoro, per un totale di 30 appuntamenti.

E poi la musica, con un repertorio che spazia dalla grande classica alla lirica, dal rock al blues, alla musica sperimentale: le opere e i concerti sono 65, eseguiti da 24 tra orchestre, gruppi, solisti e cori. In primo piano, il Maestro Muti e l’Orchestra Cherubini che, oltre alla presenza in altre importantimanifestazioni, hanno eseguito il tradizionale concerto del Ravenna Festival “Le Vie dell’Amicizia” a Tokyo, per celebrare il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia. I convegni, seminari e conferenze sono stati 58. Molte di queste manifestazioni hanno visto protagonista Giorgio Bassani, di cui ricorre quest’anno il Centenario della nascita. 

E ancora, il grande schermo: 62 proiezioni di registi emiliano-romagnoli di ieri e di oggi, tra i più importanti nella storia del cinema. Fellini, Zurlini, Antonioni, Bertolucci, Bellocchio, Liliana Cavani, Pupi Avati continuano ad essere i grandi narratori e testimoni di questa regione “piena di cinema”. Una menzione a parte, infine, per le specifiche iniziative culturali organizzate nell’ambito della Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo: 45 eventi in 25 città di 18 Paesi, anche in questo caso in tutti i continenti, hanno raccontato, soprattutto grazie a Pellegrino Artusi, il legame tra cultura e gastronomia nell’identità della regione».