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Anche Banca Popolare di Vicenza bussa alle casse dello Stato (video)

L'istituto ha manifestato l'intenzione di accedere alla ricapitalizzazione precauzionale

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18/marzo/2017 - h. 01.41

La Banca Popolare di Vicenza ha comunicato a Banca d'Italia, Mef e Bce l'intenzione di di accedere al sostegno finanziario straordinario e temporaneo da parte dello Stato italiano (la cosiddetta "ricapitalizzazione precauzionale") nell'ambito delle modalità di reperimento dei capitali necessari a implementare la ricapitalizzazione che il nuovo Piano industriale fissa nel 2017. Lo si apprende da una nota dell'istituto di credito.
Ad oggi, l'offerta transattiva rivolta agli azionisti della Popolare di Vicenza ha ricevuto 65.505 manifestazioni di interesse (pari al 68,8% delle azioni oggetto del perimetro) a fronte delle quali sono stati già sottoscritti 52.865 accordi transattivi (pari al 49,6% delle azioni in perimetro). L'iniziativa, presentata lo scorso 9 gennaio, prevede un riconoscimento economico pari a 9 euro per ogni azione acquistata tramite una banca del gruppo dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2016, al netto delle vendite. Un riconoscimento che sarà erogato a fronte della rinuncia dell'azionista a qualsiasi pretesa in relazione all'investimento. Per il successo e la validità dell'offerta di transazione è necessaria un'adesione corrispondente ad almeno l'80% delle azioni, ma tale condizione è rinunciabile dalla banca.
La Banca Popolare di Vicenza ha comunicato a Banca d'Italia, Mef e Bce l'intenzione di di accedere al sostegno finanziario straordinario e temporaneo da parte dello Stato italiano (la cosiddetta "ricapitalizzazione precauzionale") nell'ambito delle modalità di reperimento dei capitali necessari a implementare la ricapitalizzazione che il nuovo Piano industriale fissa nel 2017. Lo si apprende da una nota dell'istituto di credito.

Ad oggi, l'offerta transattiva rivolta agli azionisti della Popolare di Vicenza ha ricevuto 65.505 manifestazioni di interesse (pari al 68,8% delle azioni oggetto del perimetro) a fronte delle quali sono stati già sottoscritti 52.865 accordi transattivi (pari al 49,6% delle azioni in perimetro). L'iniziativa, presentata lo scorso 9 gennaio, prevede un riconoscimento economico pari a 9 euro per ogni azione acquistata tramite una banca del gruppo dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2016, al netto delle vendite. Un riconoscimento che sarà erogato a fronte della rinuncia dell'azionista a qualsiasi pretesa in relazione all'investimento. Per il successo e la validità dell'offerta di transazione è necessaria un'adesione corrispondente ad almeno l'80% delle azioni, ma tale condizione è rinunciabile dalla banca.