Caracas

Tolto ogni potere al Parlamento venezuelano (video)

Il Tribunale Supremo di Giustizia, vicino al presidente Nicolás Maduro, glieli ha tolti

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31/marzo/2017 - h. 01.58

Dopo mesi di profonda crisi politica, il Tribunale Supremo di Giustizia venezuelano, il massimo organo del sistema giudiziario del Venezuela, si è attribuito il potere legislativo dopo averlo tolto all’Assemblea Nazionale, il Parlamento. Praticamente così il presidente Nicolás Maduro ha eliminato tutti quanti si opponevano a lui, quei partiti di opposizione che nel Parlamento avevano la maggioranza. Il Tribunale, che invece è controllato dal governo, ha giustificato la sua decisione sostenendo che il Parlamento ha continuato a porsi in una posizione di "ribellione e oltraggio" alle decisioni del massimo organo giudiziario.
L’episodio che aveva dato inizio allo scontro tra i due poteri era stata una sentenza – non accettata dall’Assemblea Nazionale – che definiva "sospesa temporaneamente” l’elezione di tre deputati dello stato venezuelano di Amazonas. Da quel momento, di fatto, il Tribunale ha dato seguito alle richieste del governo che aveva detto di considerare il Parlamento “illegittimo”. Il Tribunale, interpellato su una questione specifica, ha detto che il presidente è solo tenuto a informare il Parlamento, mentre l’Assemblea "non potrà modificare le condizioni proposte né pretendere di stabilirne di nuove". 
Acción Democrática (uno dei partiti che formano la Mesa de la Unidad Democrática, la coalizione che raggruppa le opposizioni venezuelane), ha detto che l’Assemblea Nazionale continuerà a esercitare le sue funzioni, a dispetto della sentenza del Tribunale. Annunciato che i deputati si rivolgeranno a tutti gli organismi internazionali per denunciare le irregolarità compiute dal governo venezuelano e dal Tribunale Supremo di Giustizia, che per loro è a sua volta “illegittimo” perché emette sentenze contrarie alla Costituzione. 
Molti osservatori esterni giudicano questo passo grave del Tribunale dandone una lettura simile a quella di un colpo di stato da parte del presidente Maduro Tutto questo mentre in Venezuela continuano a mancare cibo e medicinali, con milioni di famiglie in difficoltà e con i costi dei consumi sempre più alti: l’inflazione è fuori controllo. Bloomberg ha monitorato nel paese il prezzo del cappuccino settimana dopo settimana. Il risultato è che nelle ultime 31 settimane il prezzo è esploso arrivando a 1.800 bolivar dai 450 iniziali, con un incremento del tasso di inflazione annuo pari al 932 per cento. 
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Dopo mesi di profonda crisi politica, il Tribunale Supremo di Giustizia venezuelano, il massimo organo del sistema giudiziario del Venezuela, si è attribuito il potere legislativo dopo averlo tolto all’Assemblea Nazionale, il Parlamento. Praticamente così il presidente Nicolás Maduro ha eliminato tutti quanti si opponevano a lui, quei partiti di opposizione che nel Parlamento avevano la maggioranza. Il Tribunale, che invece è controllato dal governo, ha giustificato la sua decisione sostenendo che il Parlamento ha continuato a porsi in una posizione di "ribellione e oltraggio" alle decisioni del massimo organo giudiziario.

L’episodio che aveva dato inizio allo scontro tra i due poteri era stata una sentenza – non accettata dall’Assemblea Nazionale – che definiva "sospesa temporaneamente” l’elezione di tre deputati dello stato venezuelano di Amazonas. Da quel momento, di fatto, il Tribunale ha dato seguito alle richieste del governo che aveva detto di considerare il Parlamento “illegittimo”. Il Tribunale, interpellato su una questione specifica, ha detto che il presidente è solo tenuto a informare il Parlamento, mentre l’Assemblea "non potrà modificare le condizioni proposte né pretendere di stabilirne di nuove". 

Acción Democrática (uno dei partiti che formano la Mesa de la Unidad Democrática, la coalizione che raggruppa le opposizioni venezuelane), ha detto che l’Assemblea Nazionale continuerà a esercitare le sue funzioni, a dispetto della sentenza del Tribunale. Annunciando che i deputati si rivolgeranno a tutti gli organismi internazionali per denunciare le irregolarità compiute dal governo venezuelano e dal Tribunale Supremo di Giustizia, che per loro è a sua volta “illegittimo” perché emette sentenze contrarie alla Costituzione. 

Molti osservatori esterni giudicano questo passo grave del Tribunale dandone una lettura simile a quella di un colpo di stato da parte del presidente Maduro Tutto questo mentre in Venezuela continuano a mancare cibo e medicinali, con milioni di famiglie in difficoltà e con i costi dei consumi sempre più alti: l’inflazione è fuori controllo. Bloomberg ha monitorato nel paese il prezzo del cappuccino settimana dopo settimana. Il risultato è che nelle ultime 31 settimane il prezzo è esploso arrivando a 1.800 bolivar dai 450 iniziali, con un incremento del tasso di inflazione annuo pari al 932 per cento.