Televisione

Addio a Gianni Boncompagni, aveva 84 anni (video)

Conduttore e autore di successi come Bandiera gialla, Alto gradimento e Non è la Rai

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16/aprile/2017 - h. 19.13

Lutto nel mondo della televisione: è morto Gianni Boncompagni. Uno degli autori che hanno fatto la storia del piccolo schermo, si è spento a Roma, all’età di 84 anni. Boncompagni lascia le figlie Claudia, Paola e Barbara, che ne hanno dato il triste annuncio: “Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n’è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile”.
Nato in Toscana, si è trasferito in Svezia a diciotto anni e si è diplomato all'Accademia di fotografia e grafica prima di intraprendere la carriera di conduttore radiofonico. Ha sposato una donna aristocratica, dalla quale ha avuto tre figlie, ma il matrimonio non dura a lungo. Torna in Italia con le figlia e nel 1964 vince il concorso Rai per programmatore di musica leggera.
Accanto a Renzo Arbore negli anni Sessanta e Settanta, dei programmi radiofonici 'Bandiera gialla' e 'Alto gradimento'. Nel 1977 esordisce in tv con il programma musicale 'Discoring'. Poi diventa autore e regista di 'Pronto, Raffaella?' (1984), condotto dalla Carrà, e di 'Pronto, chi gioca?' (1985), condotto da Enrica Bonaccorti. Dall'87, per tre anni, gli viene  affidata l'ideazione e la realizzazione di 'Domenica In'. Nel 1991 passa a Mediaset, dove realizza 'Primadonna' condotto da Eva Robin's e soprattutto 'Non è la Rai', programma con cui lancia Ambra Angiolini. Tornato alla Rai, nel 1996-97 è autore e regista di 'Macao' (con Alba Parietti) e 'Macao 2', che chiude in anticipo per mancanza di ascolti. Nel 2002 il rilancio con Piero Chiambretti ('Chiambretti c'è'). Tra il 2007 e il 2008 dirige e conduce 'Bombay' su La7. Nel 2008 è autore del programma condotto da Raffaella Carrà 'Carramba che fortuna' in onda su Rai1. E' passato per il padre di veline e letterine: "Noi le abbiamo anticipate, infatti Antonio Ricci ci seguiva moltissimo e ci ha sempre tributato gli onori della primogenitura", disse in un'intervista.
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Lutto nel mondo della televisione: è morto Gianni Boncompagni. Uno degli autori che hanno fatto la storia del piccolo schermo, si è spento a Roma, all’età di 84 anni. Boncompagni lascia le figlie Claudia, Paola e Barbara, che ne hanno dato il triste annuncio: “Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n’è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile”.

Nato in Toscana, si è trasferito in Svezia a diciotto anni e si è diplomato all'Accademia di fotografia e grafica prima di intraprendere la carriera di conduttore radiofonico. Ha sposato una donna aristocratica, dalla quale ha avuto tre figlie, ma il matrimonio non dura a lungo. Torna in Italia con le figlie e nel 1964 vince il concorso Rai per programmatore di musica leggera.

Accanto a Renzo Arbore negli anni Sessanta e Settanta, dei programmi radiofonici 'Bandiera gialla' e 'Alto gradimento'. Nel 1977 esordisce in tv con il programma musicale 'Discoring'. Poi diventa autore e regista di 'Pronto, Raffaella?' (1984), condotto dalla Carrà, e di 'Pronto, chi gioca?' (1985), condotto da Enrica Bonaccorti. Dall'87, per tre anni, gli viene  affidata l'ideazione e la realizzazione di 'Domenica In'. Nel 1991 passa a Mediaset, dove realizza 'Primadonna' condotto da Eva Robin's e soprattutto 'Non è la Rai', programma con cui lancia Ambra Angiolini. Tornato alla Rai, nel 1996-97 è autore e regista di 'Macao' (con Alba Parietti) e 'Macao 2', che chiude in anticipo per mancanza di ascolti. Nel 2002 il rilancio con Piero Chiambretti ('Chiambretti c'è'). Tra il 2007 e il 2008 dirige e conduce 'Bombay' su La7. Nel 2008 è autore del programma condotto da Raffaella Carrà 'Carramba che fortuna' in onda su Rai1. E' passato per il padre di veline e letterine: "Noi le abbiamo anticipate, infatti Antonio Ricci ci seguiva moltissimo e ci ha sempre tributato gli onori della primogenitura", disse in un'intervista.