Washington

Trump accoglie Gentiloni alla Casa Bianca (video)

Dopo l'incontro bilaterale, a porte chiuse, una conferenza stampa congiunta. “Italia alleato chiave contro il terrorismo”

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21/aprile/2017 - h. 02.07

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accolto con una stretta di mano e un sorriso il premier italiano Paolo Gentiloni. Dopo il loro incontro bilaterale, a porte chiuse, una conferenza stampa congiunta. Gentiloni oggi ha visitato il Center for Strategic and International Studies (Csis), uno dei principali think tank di Washington. Lasciando la struttura, il premier ha avuto modo di rispondere a qualche domanda sulla Libia. Per la soluzione della vicenda, ha detto, "la leadership italiana e statunitesnse è fondamentale" e quello degli Usa rappresenta un "ancoraggio storico della nostra politica estera". "Si tratta - ha aggiunto - di coltivare i nostri interessi nazionali nel rapporto con gli Stati uniti, investendo in questo rapporto i nostri principi e i nostri valori, ai quali teniamo molto e che sosteniamo a testa alta".
Trump all’Italia riconosce la “leadership per la stabilizzazione del Paese” nordafricano ma quanto agli Usa aggiunge: “Non vedo un ruolo degli Stati Uniti in Libia”. Parole, queste ultime, che fonti italiane interpretano nel senso del no a un impegno militare nel Paese. Trump risponde alla domanda di un giornalista italiano e forse non sente le parole di Gentiloni, che lo precede, sulla necessità di un impegno politico a Tripoli perché, nota più d’uno, in quel momento non ha gli auricolari della traduzione.
Quanto ai rapporti economici, è Trump a dare un segnale positivo sottolineando che “l’Italia è un partner commerciale importante, l’obiettivo è ora di creare rapporti improntati alla reciprocità”. Sul fronte internazionale Gentiloni sottolinea la nostra tradizione: “Siamo Paese del dialogo. Il dialogo deve essere utile anche con la Russia senza rinunciare alla nostra unità, ai nostri principi, alla nostra forza e valori”, sottolinea in un momento di grande tensione dei rapporti tra Washington e Mosca.
Sul G7 infine, Trump afferma: “Sono veramente ansioso di vedere la Sicilia” dove “potremo incrementare” collaborazioni non solo “sulla sicurezza” ma anche “sulla scienza, il commercio, la sanità, la tecnologia. E i nostri Paesi possono dare un contributo fondamentale”. “Il G7 è occasione di mostrare unità dei leader delle principali economie libere del pianeta perché ce n’è molto bisogno”, sottolinea Gentiloni.
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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accolto con una stretta di mano e un sorriso il premier italiano Paolo Gentiloni. Dopo il loro incontro bilaterale, a porte chiuse, una conferenza stampa congiunta. Gentiloni oggi ha visitato il Center for Strategic and International Studies (Csis), uno dei principali think tank di Washington.

Lasciando la struttura, il premier ha avuto modo di rispondere a qualche domanda sulla Libia. Per la soluzione della vicenda, ha detto, "la leadership italiana e statunitesnse è fondamentale" e quello degli Usa rappresenta un "ancoraggio storico della nostra politica estera". "Si tratta - ha aggiunto - di coltivare i nostri interessi nazionali nel rapporto con gli Stati uniti, investendo in questo rapporto i nostri principi e i nostri valori, ai quali teniamo molto e che sosteniamo a testa alta". Trump all’Italia riconosce la “leadership per la stabilizzazione del Paese” nordafricano ma quanto agli Usa aggiunge: “Non vedo un ruolo degli Stati Uniti in Libia”. Parole, queste ultime, che fonti italiane interpretano nel senso del no a un impegno militare nel Paese. Trump risponde alla domanda di un giornalista italiano e forse non sente le parole di Gentiloni, che lo precede, sulla necessità di un impegno politico a Tripoli perché, nota più d’uno, in quel momento non ha gli auricolari della traduzione.

Quanto ai rapporti economici, è Trump a dare un segnale positivo sottolineando che “l’Italia è un partner commerciale importante, l’obiettivo è ora di creare rapporti improntati alla reciprocità”. Sul fronte internazionale Gentiloni sottolinea la nostra tradizione: “Siamo Paese del dialogo. Il dialogo deve essere utile anche con la Russia senza rinunciare alla nostra unità, ai nostri principi, alla nostra forza e valori”, sottolinea in un momento di grande tensione dei rapporti tra Washington e Mosca.

Sul G7 infine, Trump afferma: “Sono veramente ansioso di vedere la Sicilia” dove “potremo incrementare” collaborazioni non solo “sulla sicurezza” ma anche “sulla scienza, il commercio, la sanità, la tecnologia. E i nostri Paesi possono dare un contributo fondamentale”. “Il G7 è occasione di mostrare unità dei leader delle principali economie libere del pianeta perché ce n’è molto bisogno”, sottolinea Gentiloni.