Vaticano

Celentano: “Su Medjugorje, piccola svista di Papa Francesco” (video)

Il cantante sul suo blog scrive al Pantefice in difesa delle veggenti che chiede di incontrare

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16/maggio/2017 - h. 11.24

“Buongiorno Pa’ Francesco!!! Ho sempre pensato che la grandezza di un uomo la si vede attraverso le sue gesta. E le sue di gesta, per come è lei e tutto quello che sta facendo, sono così grandi che, tranne qualche piccola ‘SVISTA’, è impossibile non immaginare che le arrivino direttamente da DIO! per lo meno io ne sono più che convinto”. Questa è la premessa con la quale Adriano Celentano sul suo blog si rivolge a Papa Bergoglio contro lo scetticismo da questo dimostrato sulle apparizioni a Medjugorie e invitandolo a incontrare le veggenti. 
E continua il 'molleggiato': “Ma l’altro ieri lei, parlando di Medjugorje, ha detto: ‘non posso credere che la Madonna si metta a spedire messaggi tutti i giorni come fosse un’impiegata alle Poste’. E se invece fosse vero? Come io credo. Non pensa invece che (per chissà quali fini ora a noi sconosciuti) potrebbe essere una Sua Celestiale strategia l’aver scelto quei sei ragazzi e avere con loro degli incontri giornalieri e, di proposito, sempre alla stessa ora?… E se fosse questa la piccola ‘SVISTA’ del Papa?”. “Sarebbe bellissimo se lei, anche di nascosto, incontrasse le veggenti. Forse a lei direbbero qualcosa di sorprendente – conclude il 'Il Re degli ignoranti' – che nessuno ancora sa? e che solo lei potrebbe spiegarci!!!”.
Su come la pensa il Papa sulle apparizioni a Medjugorje il quotidiano Avvenire ha riportato alcune sue valutazioni, sia sui lavori della commissione Ruini che avrebbe fatto “un lavoro molto molto buono”, dal quale comunque “si deve continuare- comunque - a investigare”. Quella commisiione ha indagato sulle prime presunte apparizioni, mentre sulle ultime Papa Francesco “a livello personale” ritiene ci siano dubbi. “C’è il fatto spirituale e pastorale, il nocciolo della relazione: gente che si converte, che incontra Dio, che cambia vita. E questo non grazie a una bacchetta magica. Questo fatto non si può negare". Ma precisa: "Per valutare questo, ho nominato un vescovo bravo (monsignor Hoser, ndr) che ha l’esperienza per occuparsi della parte pastorale. Alla fine si dirà qualche parola”.
Ogni anno sono oltre 2 milioni i pellegrini che si recano a Medjugorje per pregare. Lo studio più analitico sul “business” mariano nella piccola cittadina bosniaca di appena 5.000 abitanti ma con quasi 20.000 posti letto e 2.000 lavoratori nel settore del turismo, è stato messo a punto dalla locale facoltà di Scienze sociali dell'Università dell'Erzegovina, il cui ricercatore Vencel Culijak parla di "brand mondiale e destinazione top del turismo religioso", prendendo in considerazione i movimenti registrati dal 1981, anno delle prime 'apparizioni', fino al 2013 e analizzati e pubblicati nell'anno successivo. 
Ai quasi 8,5 miliardi di “spese turistiche” tra viaggio e alloggio, vanno aggiunti dal 1981 i circa 3 miliardi di euro generati localmente a vantaggio di ristoratori e commercianti, oltre alle offerte per la Chiesa pari in media a 300 milioni di euro senza contare le donazioni, facendo salire appunto a oltre 11 miliardi di euro il conto finale. Tutto ciò non porta molto nelle casse statali della Bosnia, perché il 70% delle entrate sfugge al fisco in quanto prodotto da alberghi, osterie e negozi senza licenze o che lavorano “in nero”, evitando di registrare le entrate. Identico discorso si può fare per la tassa di soggiorno, che anziché gli stimati 600.000 euro rende soltanto 40.000 euro, anche se negli ultimi anni si stanno stringendo i lacci fiscali sulle attività economiche locali.
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“Buongiorno Pa’ Francesco!!! Ho sempre pensato che la grandezza di un uomo la si vede attraverso le sue gesta. E le sue di gesta, per come è lei e tutto quello che sta facendo, sono così grandi che, tranne qualche piccola ‘SVISTA’, è impossibile non immaginare che le arrivino direttamente da DIO! per lo meno io ne sono più che convinto”. Questa è la premessa con la quale Adriano Celentano sul suo blog si rivolge a Papa Bergoglio contro lo scetticismo da questo dimostrato sulle apparizioni a Medjugorie e invitandolo a incontrare le veggenti. 

E continua il 'molleggiato': “Ma l’altro ieri lei, parlando di Medjugorje, ha detto: ‘non posso credere che la Madonna si metta a spedire messaggi tutti i giorni come fosse un’impiegata alle Poste’. E se invece fosse vero? Come io credo. Non pensa invece che (per chissà quali fini ora a noi sconosciuti) potrebbe essere una Sua Celestiale strategia l’aver scelto quei sei ragazzi e avere con loro degli incontri giornalieri e, di proposito, sempre alla stessa ora?… E se fosse questa la piccola ‘SVISTA’ del Papa?”. “Sarebbe bellissimo se lei, anche di nascosto, incontrasse le veggenti. Forse a lei direbbero qualcosa di sorprendente – conclude il 'Il Re degli ignoranti' – che nessuno ancora sa? e che solo lei potrebbe spiegarci!!!”.

Su come la pensa il Papa sulle apparizioni a Medjugorje il quotidiano Avvenire ha riportato alcune sue valutazioni, sia sui lavori della commissione Ruini che avrebbe fatto “un lavoro molto molto buono”, dal quale comunque “si deve continuare- comunque - a investigare”. Quella commisiione ha indagato sulle prime presunte apparizioni, mentre sulle ultime Papa Francesco “a livello personale” ritiene ci siano dubbi. “C’è il fatto spirituale e pastorale, il nocciolo della relazione: gente che si converte, che incontra Dio, che cambia vita. E questo non grazie a una bacchetta magica. Questo fatto non si può negare". Ma precisa: "Per valutare questo, ho nominato un vescovo bravo (monsignor Hoser) che ha l’esperienza per occuparsi della parte pastorale. Alla fine si dirà qualche parola”.

Ogni anno sono oltre 2 milioni i pellegrini che si recano a Medjugorje per pregare. Lo studio più analitico sul “business” mariano nella piccola cittadina bosniaca di appena 5.000 abitanti ma con quasi 20.000 posti letto e 2.000 lavoratori nel settore del turismo, è stato messo a punto dalla locale facoltà di Scienze sociali dell'Università dell'Erzegovina, il cui ricercatore Vencel Culijak parla di "brand mondiale e destinazione top del turismo religioso", prendendo in considerazione i movimenti registrati dal 1981, anno delle prime 'apparizioni', fino al 2013 e analizzati e pubblicati nell'anno successivo. 

Ai quasi 8,5 miliardi di “spese turistiche” tra viaggio e alloggio, vanno aggiunti dal 1981 i circa 3 miliardi di euro generati localmente a vantaggio di ristoratori e commercianti, oltre alle offerte per la Chiesa pari in media a 300 milioni di euro senza contare le donazioni, facendo salire appunto a oltre 11 miliardi di euro il conto finale. Tutto ciò non porta molto nelle casse statali della Bosnia, perché il 70% delle entrate sfugge al fisco in quanto prodotto da alberghi, osterie e negozi senza licenze o che lavorano “in nero”, evitando di registrare le entrate. Identico discorso si può fare per la tassa di soggiorno, che anziché gli stimati 600.000 euro rende soltanto 40.000 euro, anche se negli ultimi anni si stanno stringendo i lacci fiscali sulle attività economiche locali.