Spagna

Rajoy destituisce Puigdemont (video)

Il governo di Madrid applica l'articolo 155 della Costituzione

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22/ottobre/2017 - h. 01.24

Il governo Rajoy ha deciso, in una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri durata circa due ore, di applicare l'articolo 155 della Costituzione: ora la palla passa al Senato spagnolo, che dovrà votare nella riunione plenaria in programma per venerdì 27 ottobre sul pacchetto di proposte presentato dall'esecutivo. L'articolo 155, finora mai invocato in Spagna, prevede che nel caso in cui una regione "agisca in un modo che minaccia l'interesse generale della Spagna" Madrid possa "adottare le misure necessarie a obbligarla ad attenersi".
"Non era nostro desiderio ma abbiamo dovuto applicare l'articolo 155 della Costituzione" per la Catalogna. Così il premier spagnolo, Mariano Rajoy, parlando al termine del Consiglio dei ministri. "Nessuno ha mai cercato di instaurare un dialogo. Quello che la Generalitat ha cercato di fare è stato un'imposizione" di ciò che il governo di Madrid non poteva accettare, ha detto ancora Rajoy.
"Quello della Catalogna è stato un processo totalmente unilaterale, contrario alla legge, che ha cercato lo scontro". Il processo, secondo Rajoy, è "iniziato con intenzione di obbligare il governo ad accettare il referendum sull'indipendenza, che si sapeva non poteva essere accettato". Rajoy ha anticipato che si occuperà di cinque punti nel suo discorso: "come siamo arrivati qui; il dialogo; la questione dell'articolo 155; gli obiettivi di Madrid nell'applicare l'articolo 155; e le misure più rilevanti stabilite". 
La decisione del governo di Madrid di applicare l'articolo 155 "è il peggior attacco dai tempi del franchismo". "Non è la prima volta che le istituzioni catalane, con il beneplacito del re, ricevono un golpe", ha dichiarato il governatore della Catalogna Carles Puigdemont. "Il governo spagnolo" del premier Mariano Rajoy "ha preso la peggiore decisone dai tempi di Franco malgrado la volontà (espressa nel referendum) dei catalani, il governo si è illegittimamente proclamato titolare del potere politico in Catalogna".
Il governo di Madrid "se così deciderà il Senato" intende indire in Catalogna "elezioni entro un termine massimo di sei mesi", ha annunciato il premier spagnolo. "La mia volontà è di farlo il prima possibile, non appena sarà recuperata la normalità istituzionale", ha aggiunto Rajoy a proposito delle elezioni catalane. A proposito del Parlamento catalano, Rajoy spiega che il governo proporrà al Senato di ridurne i poteri. Le proposte prevedono per esempio che il presidente del Parlamento non possa proporre un candidato alla presidenza della Generalitat e che l'aula regionale non possa tenere dibattito e votazione di investitura. Il Parlamento potrà esercitare la funzione rappresentativa "per garantire il pieno rispetto di Statuto e Costituzione", ha detto il premier. 
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Il governo Rajoy ha deciso, in una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri durata circa due ore, di applicare l'articolo 155 della Costituzione: ora la palla passa al Senato spagnolo, che dovrà votare nella riunione plenaria in programma per venerdì 27 ottobre sul pacchetto di proposte presentato dall'esecutivo. L'articolo 155, finora mai invocato in Spagna, prevede che nel caso in cui una regione "agisca in un modo che minaccia l'interesse generale della Spagna" Madrid possa "adottare le misure necessarie a obbligarla ad attenersi".

"Non era nostro desiderio ma abbiamo dovuto applicare l'articolo 155 della Costituzione" per la Catalogna. Così il premier spagnolo, Mariano Rajoy, parlando al termine del Consiglio dei ministri. "Nessuno ha mai cercato di instaurare un dialogo. Quello che la Generalitat ha cercato di fare è stato un'imposizione" di ciò che il governo di Madrid non poteva accettare, ha detto ancora Rajoy.

"Quello della Catalogna è stato un processo totalmente unilaterale, contrario alla legge, che ha cercato lo scontro". Il processo, secondo Rajoy, è "iniziato con intenzione di obbligare il governo ad accettare il referendum sull'indipendenza, che si sapeva non poteva essere accettato". Rajoy ha anticipato che si occuperà di cinque punti nel suo discorso: "come siamo arrivati qui; il dialogo; la questione dell'articolo 155; gli obiettivi di Madrid nell'applicare l'articolo 155; e le misure più rilevanti stabilite". 

La decisione del governo di Madrid di applicare l'articolo 155 "è il peggior attacco dai tempi del franchismo". "Non è la prima volta che le istituzioni catalane, con il beneplacito del re, ricevono un golpe", ha dichiarato il governatore della Catalogna Carles Puigdemont. "Il governo spagnolo" del premier Mariano Rajoy "ha preso la peggiore decisone dai tempi di Franco malgrado la volontà (espressa nel referendum) dei catalani, il governo si è illegittimamente proclamato titolare del potere politico in Catalogna".

Il governo di Madrid "se così deciderà il Senato" intende indire in Catalogna "elezioni entro un termine massimo di sei mesi", ha annunciato il premier spagnolo. "La mia volontà è di farlo il prima possibile, non appena sarà recuperata la normalità istituzionale", ha aggiunto Rajoy a proposito delle elezioni catalane. A proposito del Parlamento catalano, Rajoy spiega che il governo proporrà al Senato di ridurne i poteri. Le proposte prevedono per esempio che il presidente del Parlamento non possa proporre un candidato alla presidenza della Generalitat e che l'aula regionale non possa tenere dibattito e votazione di investitura. Il Parlamento potrà esercitare la funzione rappresentativa "per garantire il pieno rispetto di Statuto e Costituzione", ha detto il premier.