Serie B

Niente illusioni, ma questo Cesena è sempre più ‘castorizzato’ (video)

L’analisi in casa bianconera dopo la preziosa vittoria per 3-0 raccolta a Perugia

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25/ottobre/2017 - h. 12.27

Sempre in zona rossa. Rossissima. Sempre pieno di problemi. Di dubbi. E di lacune strutturali. Ma non più ultimo. E, soprattutto, sempre più ‘castorizzato’. Il Cesena a Perugia? E’ stato semplicemente perfetto: cinico e spietato. Ma non solo: visto che al Curi, i bianconeri, sono stati anche intelligenti, furbi, concentrati, cazzuti. E pure un po’ fortunati (due pallonate ‘malandrine’ hanno rischiato di far cambiare drasticamente sesso a due giocatori ospiti…).
ALLA MARZULLO – Ci volevano proprio, questi tre punti pesanti come il piombo. Questa vittoria che profuma (forse) di resurrezione, di riscatto, di nuova vita. Ecco però che, inevitabile, scatta subito il domandone alla…Marzullo: ma questo hurrà in salsa umbra è più frutto della ritrovata verve interiore ed esteriore dei ‘figli’ di Fellini e Raul Casadei oppure è solamente il frutto dell’inarrestabile appiattimento intrinseco palesato in queste ultime settimane dagli uomini di Giunti? Bella domanda: perché se è vero che il Cavalluccio al Curi ha saputo fare la voce grossa e si è fatto trovare sul pezzo, è altrettanto vero che davanti a se Dalmonte (bravissimo! occhio che il Sassuolo lo ha già prenotato...) e soci si sono trovati di fronte una squadra piatta, ammuffita, smaronata, paurosa, lacunosa e con un peso specifico offensivo pari al peso di un foglio di carta velina (o di un disco di Valerio Scanu, fate voi…).
TROPPO CORTA - Già col Novara, sabato prossimo al Manuzzi, capiremo magari se questa creatura ‘castorizzata’ (con l’Uomo di San Severino Marche in panca sono stati raccolti 7 punti in 4 gare: roba grossa, con questa media ci si salva ad occhi chiusi…) ha davvero imboccato la strada giusta. Forse. Sì perché, lo possiamo dire ad alta voce, in questo campionato (terribilmente pazzo, terribilmente scarso) è davvero difficile capirci qualcosa. E non solo per colpa di quella classifica terribilmente corta. In chiusura tre (altri) piccoli appunti su altrettanti giocatori: il redivivo Donkor è uscito dall’infermeria più carico che mai, Fazzi dopo tre apparizioni da film horror si è (forse) rimesso in carreggiata, 'bomber' Laribi ha sette vite come i gatti. Avanti così! A piccoli passi ‘castorizzati’. Senza esaltarsi troppo. Perché il bello (anzi, il difficile) arriva adesso. Anzi, sabato.
Flavio Bertozzi
Perugia (4-3-1-2): Nocchi; Zanon (5’ st. Pajac), Volta, Monaco, Belmonte; Brighi, Colombatto, Bandinelli; Buonaiuto (17’ st. Cerri); Han (7’ st. Terrani), Di Carmine. A disp: Rosati, Santopadre, Choe, Emanuello, Mustacchio, Falco, Bianco. All. Giunti
Cesena (4-4-1-1): Agliardi; Donkor (22’ st. Perticone), Rigione, Esposito, Fazzi; Kupisz, Schiavone, Di Noia, Dalmonte (28’ st. Vita); Laribi (40’ st, Scognamiglio); Jallow. A disp: Fulignati, Mordini, Eguelfi, Moncini, Panico, Maleh, Sbrissa, Farabegoli, Setola. All.: Castori
Marcatori: 32’ pt. Jallow (CE), 3’ st. e 11’ st. Laribi (CE)
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Sempre in zona rossa. Rossissima. Sempre pieno di problemi. Di dubbi. E di lacune strutturali. Ma non più ultimo. E, soprattutto, sempre più ‘castorizzato’. Il Cesena a Perugia? E’ stato semplicemente perfetto: cinico e spietato. Ma non solo: visto che al Curi, i bianconeri, sono stati anche intelligenti, furbi, concentrati, cazzuti. E pure un po’ fortunati (due pallonate ‘malandrine’ hanno rischiato di far cambiare drasticamente sesso a due giocatori ospiti…).

ALLA MARZULLO – Ci volevano proprio, questi tre punti pesanti come il piombo. Questa vittoria che profuma (forse) di resurrezione, di riscatto, di nuova vita. Ecco però che, inevitabile, scatta subito il domandone alla…Marzullo: ma questo hurrà in salsa umbra è più frutto della ritrovata verve interiore ed esteriore dei ‘figli’ di Fellini e Raul Casadei oppure è solamente il frutto dell’inarrestabile appiattimento intrinseco palesato in queste ultime settimane dagli uomini di Giunti? Bella domanda: perché se è vero che il Cavalluccio al Curi ha saputo fare la voce grossa e si è fatto trovare sul pezzo, è altrettanto vero che davanti a se Dalmonte (bravissimo! occhio che il Sassuolo lo ha già prenotato...) e soci si sono trovati di fronte una squadra piatta, ammuffita, smaronata, paurosa, lacunosa e con un peso specifico offensivo pari al peso di un foglio di carta velina (o di un disco di Valerio Scanu, fate voi…).

TROPPO CORTA - Già col Novara, sabato prossimo al Manuzzi, capiremo magari se questa creatura ‘castorizzata’ (con l’Uomo di San Severino Marche in panca sono stati raccolti 7 punti in 4 gare: roba grossa, con questa media ci si salva ad occhi chiusi…) ha davvero imboccato la strada giusta. Forse. Sì perché, lo possiamo dire ad alta voce, in questo campionato (terribilmente pazzo, terribilmente scarso) è davvero difficile capirci qualcosa. E non solo per colpa di quella classifica terribilmente corta. In chiusura tre (altri) piccoli appunti su altrettanti giocatori: il redivivo Donkor è uscito dall’infermeria più carico che mai, Fazzi dopo tre apparizioni da film horror si è (forse) rimesso in carreggiata, 'bomber' Laribi ha sette vite come i gatti. Avanti così! A piccoli passi ‘castorizzati’. Senza esaltarsi troppo. Perché il bello (anzi, il difficile) arriva adesso. Anzi, sabato.

Flavio Bertozzi


Perugia (4-3-1-2): Nocchi; Zanon (5’ st. Pajac), Volta, Monaco, Belmonte; Brighi, Colombatto, Bandinelli; Buonaiuto (17’ st. Cerri); Han (7’ st. Terrani), Di Carmine. A disp: Rosati, Santopadre, Choe, Emanuello, Mustacchio, Falco, Bianco. All. Giunti

Cesena (4-4-1-1): Agliardi; Donkor (22’ st. Perticone), Rigione, Esposito, Fazzi; Kupisz, Schiavone, Di Noia, Dalmonte (28’ st. Vita); Laribi (40’ st, Scognamiglio); Jallow. A disp: Fulignati, Mordini, Eguelfi, Moncini, Panico, Maleh, Sbrissa, Farabegoli, Setola. All.: Castori

Marcatori: 32’ pt. Jallow (CE), 3’ st. e 11’ st. Laribi (CE)